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F.A.Q

Brevetti

  • Credo di avere inventato una cosa nuova, nel mercato non c’è. Posso ottenere un brevetto?
  • Per ottenere un brevetto sono necessari due requisiti: la novità e l’attività inventiva, detta anche non ovvietà.
    La novità si ha quando l’oggetto che si vuol brevettare è nuovo in senso assoluto, cioè non conosciuto in tutto il mondo e non solo in Italia.
    L’attività inventiva è riconosciuta quando ciò che si inventa viene considerato non ovvio dal tecnico del settore. Ad esempio sostituire una cinghia con una catena per assicurare maggior trasmissione di potenza in un dispositivo è ovvio ad un tecnico del settore e quindi non brevettabile.
  • Ho presentato ad una fiera un prodotto nuovo con caratteristiche speciali. Ha avuto molto successo e vorrei brevettarlo. Come posso fare?
  • Purtroppo l’esposizione in fiera di un prodotto per il quale è possibile osservare l’innovazione fa perdere il requisito della novità necessario per ottenere un brevetto.
    Prima di ogni esposizione o di ogni vendita, se si vuole brevettare, è necessario prima depositare la domanda di brevetto. Poi si può fare qualsiasi pubblicità o vendita senza attendere la concessione del brevetto.
  • Vorrei brevettare la mia invenzione in tutto il mondo: quanto mi costa?
  • Solo le aziende molto grandi e con mercati a livello globale (ad esempio quelle che producono farmaci) possono sostenere spese così ingenti.
    Noi consigliamo di depositare una domanda in Italia (spesa che non supera i 300 Euro) e attendere il Rapporto di Ricerca Europeo che è gratuito e permette di valutare se il brevetto potrà essere concesso; poi, entro 12 mesi dal deposito Italiano si possono scegliere gli Stati in cui si ha interesse a depositare la domanda di Brevetto.

Marchi

  • 1) E’ possibile registrare un marchio a livello mondiale?
  • Non esiste un unico marchio registrato che abbia protezione in tutto il mondo. Esistono però trattati internazionali che permettono la registrazione di un marchio che sia valido in più Stati: sono il marchio comunitario e il cosiddetto Sistema o Convenzione di Madrid a cui aderiscono circa 90 Stati nel mondo.
  • 2) Come faccio a sapere se qualcuno ha registrato il mio marchio?
  • E’ sufficiente effettuare una ricerca sulle banche dati.
  • 3) Esistono dei database su Internet, dei singoli uffici nazionali: sono aggiornati? Sono affidabili?
  • Molti uffici nazionali, nel proprio sito web, presentano database con informazioni più o meno dettagliate sui marchi depositati presso di loro. Essi possono essere consultati per avere una “prima idea” ma, comunque, tutti contengono un avviso di “non responsabilità” sulla correttezza dei dati presenti – per es. il controllo su errori di battitura – che possono dare risultati incompleti anche in una ricerca semplice.
  • 4) Che differenza c’è tra i database gratuiti su Internet e le banche dati dei marchi?
  • Le banche dati, curate da agenzie private, raccolgono i dati dagli uffici pubblici, verificano gli errori presenti e fanno immettere lo stesso “record” almeno da due operatori diversi, in luoghi diversi, nella banca dati. In questo modo l’informazione è controllata, corretta e immessa in modo molto più affidabile.
    Ovviamente, tutto questo lavoro ha un costo, ma permette di essere molto più sicuri sulla presenza o meno di marchi uguali o simili al proprio
  • 5) Sono più di 10 anni che sono presente con la mia azienda e con i miei prodotti sul mercato nazionale ed europeo. Posso ancora registrare il mio marchio aziendale e il marchio dei miei prodotti?
  • Sì, a meno che qualcun altro non abbia già registrato un marchio uguale o simile per gli stessi prodotti o prodotti simili e lo abbia fatto in buona fede.
  • 6) Come posso impedire ad altri di registrare un marchio uguale o simile al mio?
  • E’ bene attivare, dopo il deposito, una sorveglianza che mi informi rapidamente se qualcuno ha richiesto una registrazione simile alla mia: questo avviene quando il marchio viene pubblicato per opposizione nel Bollettino dei Marchi di un Paese od Ufficio regionale (Unione Europea: l’UAMI) o sovra- nazionale (Sistema o Convenzione di Madrid. L’OMPI). Alcuni servizi di sorveglianza riescono ad intercettare una domanda anche prima che arrivi a pubblicazione.
    Entro un termine di alcuni mesi, fissato dagli uffici, si può depositare opposizione alla registrazione, prima che il marchio avversario vada a registrazione. In questo modo, intanto si blocca la registrazione e poi l’Ufficio competente decide se il marchio successivo interferisce o meno: ciascuna delle parti può argomentare, di solito per iscritto, a suo favore. Poi l’ufficio emette una decisione. La procedura ha il vantaggio di essere nel complesso meno costosa e più rapida di una causa civile contro un marchio, che intanto è già giunto a registrazione.
  • 7) E’ possibile attivare la sorveglianza sulle pubblicazioni in tutto il mondo?
  • Sì, e anche a costi contenuti.
  • 8) E se un concorrente usa un marchio identico o molto simile al mio, senza depositarlo?
  • Allora è necessario attivare un servizio di investigazione, per raccogliere le prove della contraffazione sul territorio e poi agire di fronte al giudice competente, per far cessare la contraffazione.
  • 9) Perché devo indicare i prodotti o i servizi per i quali voglio usare il mio marchio?
  • Perché il marchio viene registrato come segno che deve distinguere determinati prodotti o servizi. Non è possibile registrare un marchio “di per sé”, indipendentemente dai prodotti per cui intendo utilizzarlo.

Design

  • Ho realizzato una poltrona da ufficio con speciali braccioli ribaltabili. Posso proteggere il design?
  • Sì, ma il design non protegge il fatto che i braccioli siano ribaltabili, ovvero la funzionalità della poltrona, ma solo l’aspetto estetico. Quindi ciò che è importante è che il design che si vuole proteggere sia veramente nuovo rispetto alle altre poltrone.
  • Ho esposto un mobile di nuova concezione alla fiera e ho venduto alcuni esemplari. Posso proteggermi dalle copiature registrando il design?
  • Sì, il design si può registrare validamente purchè la domanda di registrazione (sia a livello italiano, come a livello comunitario) avvenga non oltre i 12 mesi dalla esposizione in fiera o dalla prima vendita.
  • Quanto dura la protezione del design?
  • Fino a 25 anni dal deposito. Le tasse si pagano ogni 5 anni.
  • Posso proteggere più modelli con un solo deposito?
  • Sì purché appartengono alla stessa classe (es. mobili, tavoli, sedie, ecc.). Ma non posso proteggere una sedia e una lampada perché appartengono a classificazioni di prodotto diverse.

Copyright

  • Mi hanno copiato l’impostazione e i titoli della brochure aziendale. Ci sono anche fotografie riprese dal mio sito aziendale. Cosa posso fare?
  • Sia la brochure, sia i contenuti del sito web, sia le foto, dovunque esse siano state copiate sono oggetto di copyright e possono essere difese, naturalmente purchè siano originali e non copiate a loro volta.
  • E’ necessario registrare il copyright?
  • Il copyright, o “diritto d’autore”, nasce con la creazione dell’opera da parte dell’autore (es. un disegno, una foto, una brochure, un software). Quindi non sarebbe necessaria la registrazione.
    Però se si agisce contro qualcuno per violazione di copyright, se non c’è registrazione, spetta a chi si attiva per la difesa del copyright dimostrare che la propria creazione è avvenuta prima della copiatura.
    Se invece c’è una registrazione, il problema è risolto perché la data di creazione risulta dalla registrazione.

Licenze & Assistenza Legale

  • In che cosa possono essermi utili le licenze e l’assistenza legale?
  • In tutte quelle tematiche legate alla difesa dei diritti di esclusiva sui brevetti, design, marchi, know how e copyright, oltre a quelle correlate alla stesura di contratti di licenza e diritti di proprietà industriale.

Posizionamento tecnologico

  • A che cosa mi è utile il Posizionamento Tecnologico?
  • E’ molto utile per capire quanto appetibile al mercato è la propria innovazione.

Formazione

  • Come posso favorire l’approfondimento di tematiche riguardo l’innovazione e la proprietà industriale da parte del personale tecnico della mia azienda?
  • Seguendo dei corsi di formazione che toccano a 360° la proprietà industriale, estremamente personalizzati a seconda delle esigenze e che possono essere realizzati in azienda.
    Le tematiche sono suddivise in moduli e spaziano dai brevetti, al design, ai marchi e soprattutto con la finalità di valorizzare il portafoglio aziendale di titoli di proprietà industriale.

Finanziamenti

  • Non disponendo di un indirizzo di posta elettronica certificata posso inviare la domanda da un indirizzo di posta elettronica semplice ?
  • No, per poter inviare la domanda per posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: brevettiplus@pec.invitalia.it occorre disporre di un indirizzo di posta certificata. Non saranno esaminabili le domande di agevolazioni trasmesse da caselle di posta elettronica non certificata.
  • Un’impresa può presentare domanda di premio e di incentivo per lo stesso brevetto?
  • Sì, se in possesso dei requisiti richiesti ed entro i limiti del de minimis.
  • A chi sono destinate le agevolazioni?
  • I destinatari della misura sono le micro, piccole e medie imprese, con sede legale e operativa in Italia in possesso di un brevetto o che abbiano avviato il procedimento per l’ottenimento di un brevetto.
  • Le spese ammissibili sono comprensive di IVA?
  • No, le agevolazioni sono da considerarsi al netto dell’IVA.
  • Cosa sono gli ULA?
  • Sono le Unità Lavorative Anno ovvero i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza.
    Le modalità di calcolo ULA sono definite dal DM del 18/4/2005.
  • Cosa si intende per micro, piccole e medie imprese?
  • Le dimensioni delle imprese sono definite sulla base del numero degli occupati in organico, del fatturato annuo e/o del totale di bilancio secondo la raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, recepita con DM del 18/4/2005.
  • C’è una scadenza per presentare le domande?
  • No, il programma Brevetti+ non prevede scadenze, è un programma a sportello
  • Cosa si intende per copie autentiche?
  • Per “copia autentica” si intende “copia conforme all’originale rilasciata nei termini di legge”, quindi non necessariamente autenticata da UIBM.
  • Cosa debbo inviare via PEC oppure via A/R?
  • Affinché la domanda presentata online sia esaminabile, è necessario inviare tramite PEC oppure tramite raccomandata A/R la stampa definitiva della domanda online, firmata e con tutti gli allegati previsti dall’avviso pubblico.

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