Brevetto Internazionale

Brevetto Internazionale

Il Brevetto Internazionale permette di "prenotare" l’estensione della sua protezione agli stati aderenti alla sua convenzione, che si selezionano. Si possono ottenere più brevetti in molti Stati, con un deposito unico ed una fase iniziale centralizzata presso l’OMPI - ricerca e "written opinion". Segue poi l’esame del brevetto fino alla sua concessione nei singoli Paesi.

La domanda di Brevetto Internazionale PCT

Il brevetto internazionale  permette di depositare una domanda di brevetto unica per tutti gli Stati aderenti alla Convenzione PCT (Patent Co-operation Treaty)  e di riservarsi il diritto di procedere poi nella procedura per ottenere un brevetto nei singoli Stati prescelti, senza perdere i diritti di priorità.

Con i brevetti internazionali  si possono "prenotare" domande di brevetto in molti Stati, riservandosi di  procedere ad esse, entro diciannove mesi o entro trenta mesi dal primo deposito italiano.

Entro il diciannovesimo mese si ottiene un Rapporto di Ricerca Internazionale, con il quale si possono valutare le possibilità effettive di ottenere il brevetto: è sempre preferibile ricevere l'assistenza di un consulente in brevetti.
 
Infatti, data la sua specializzazione ed esperienza, il richiedente potrà decidere se procedere o meno, considerando soprattutto come modificare le rivendicazioni per superare gli ostacoli, che eventualmente vengano dai documenti indicati nel rapporto di ricerca.
 
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In alternativa, si può chiedere, all'autorità esaminatrice PCT, un "parere di brevettabilità" che viene dato entro il trentesimo mese, a partire dalla data del primo deposito.
 
 
In tal modo, la consistente spesa che dovrà essere affrontata per le fasi nazionali, in ciascuno degli Stati designati, potrà essere affrontata con più consapevolezza circa le possibilità di successo.
 
Per questo motivo, la procedura del brevetto PCT è particolarmente vantaggiosa per il richiedente.
Infatti la spesa iniziale permette di ricevere un rapporto di ricerca di elevata qualità; consente di avere tempo sufficiente per valutare il rapporto di ricerca ed eventualmente chiedere un parere di brevettabilità.
Tutto ciò permette di prendersi un ampio arco di tempo (30 mesi) per valutare le opportunità di mercato dell'invenzione, senza perdere il diritto di rivendicare l'esclusiva.
 
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Una volta entrato nelle fasi nazionali o regionali (per esempio il Brevetto Europeo, che aderisce alla convenzione PCT è un brevetto regionale), ciascun brevetto sarà esaminato e, se l'esito è favorevole, concesso.
 
Da questo momento quindi, il brevetto internazionale PCT si trasforma in una serie di brevetti nazionali o regionali, che avranno ciascuno un proprio iter e una propria sorte.

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Per ottenere protezione brevettuale nei paesi che non sono membri del PCT, sono necessari singoli depositi nazionali e le tariffe variano da Stato a Stato.

pubblicata il 20/03/2010 alle ore 11:41, aggiornata il 05/01/2012 alle ore 16:53