Marchio Internazionale

Marchio Internazionale

Marchio internazionale.Accordo di Madrid e Protocollo di Madrid.Costo di registrazione, paesi aderenti, caratteristiche e vantaggi del Sistema di Madrid.

IL MARCHIO INTERNAZIONALE
 
Il marchio Internazionale (Accordo di Madrid - Protocollo di Madrid) permette di estendere all'estero una domanda di registrazione italiana.
L'Accordo di Madrid e il Protocollo di Madrid hanno avuto l'adesione di oltre 80 Paesi nei cinque continenti.
E' possibile ottenere la protezione in alcuni o tutti questi paesi con una sola richiesta.
Il costo del marchio internazionale è variabile a seconda degli Stati designati e della loro tassa individuale.
 

CARATTERISTICHE



Il Sistema di Madrid si compone di due parti: l'Accordo ed il Protocollo di Madrid. 
Per gli Stati aderenti all'Accordo di Madrid richiedono una tassa fissa, mentre quelli aderenti al Protocollo di Madrid richiedono una tassa individuale, che varia da Stato a Stato. 

 

DEPOSITO E REGISTRAZIONE DEL MARCHIO INTERNAZIONALE

Per depositare un Marchio Internazionale è necessario che il richiedente abbia già depositato una domanda per la registrazione di un marchio in uno degli Stati membri del Protocollo o dell'Accordo di Madrid.

L'Italia aderisce sia all'Accordo sia al Protocollo di Madrid: un richiedente italiano può designare sia gli Stati aderenti all'Accordo sia al Protocollo, con una singola domanda

In alternativa, se il richiedente ha già una domanda (o, meglio, una registrazione) di marchio comunitariopuò anche basare la sua estensione all'estero su quel marchio comunitario

infatti l'Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMIaderisce al Protocollo di Madrid come ufficio "regionale".

 

 

Il deposito di Marchio Internazionale viene inviato all'OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale www.ompi.int), che riscuote le tasse internazionali e procede alla verifica della classificazione dei prodotti e/o servizi rivendicati.

L'OMPI attribuisce anche una data di registrazione e pubblica il marchio nel proprio Bollettino, rilasciando  un certificato di registrazione al richiedente.

ESAME DEGLI UFFICI DESIGNATI

Gli Uffici degli Stati designati possono entro 12 mesi (Accordo) o 18 mesi (Protocollo) emettere un rifiuto provvisorio chesolitamenteè basato:

- sull'esistenza di un marchio nazionale identico o simile, registrato per prodotti simili a tutti od una parte dei prodotti rivendicati;

- per impedimenti assoluti alla registrazione;

- per opposizione di terzi, totale o parziale.

In questi casi è possibile depositare un ricorso, entro i termini fissati nella comunicazione di rifiuto e, di norma, mediante un rappresentante locale. Se il rifiuto viene superatoin tutto o in parte, il marchio viene concesso per tutti o una parte dei prodotti richiesti.

In caso contrario il rifiuto diventa definitivo ed il marchio può essere respinto in tutto o in parte in uno o più degli stati designati.

Se invece uno degli Stati designati non invia alcuna notifica entro i due termini limite sopra indicati, il marchio si intende automaticamente accettato senza ulteriori adempimenti.

 

È importante evidenziare che,se uno o più Stati rifiutano la registrazione del marchio 

internazionalequesto rimane efficace negli altri Stati  designati, dove non si sono

avute contestazioni.

DURATA E RINNOVO DEL MARCHIO INTERNAZIONALE

 Il Marchio Internazionale dura 10 anni è può essere rinnovato indefinitamente, pagando le tasse di rinnovo.

Il rinnovo può anche essere parziale cioè si può rinnovare la protezione solo in una parte degli Stati prima prescelti, oppure si può restringere la lista dei prodotti/servizi da proteggere.

 Elenco dei Paesi appartenenti al Sistema di Madrid (Accordo e Protocollo di Madrid)


EUROPA

European PCT Countries

Austria Benelux Francia
Germania Spagna Portogallo
Slovenia Repubblica Ceca Slovacchia
Ungheria Polonia Lettonia
Lituania Regno Unito Finlandia
Svezia Danimarca Grecia
Estonia Irlanda Cipro*
Bulgaria Romania  
Paesi Extra UE
Svizzera Norvegia Islanda
San Marino Monaco Liechtenstain
Macedonia Bosnia-Herzegovina Serbia
Montenegro Turchia Russia
 Bielorussia  Ucraina Rep. di Moldova
Armenia    


ASIA-OCEANIA

African PCT Countries

Cina Uzbekistan Tajikistan
Kazakistan Azerbaijan Kyrgyzstan
Corea del Nord Mongolia Vietnam
Giappone Georgia Singapore
Corea del Sud Turkmenistan Bhutan
Iran Siria Australia
Bahrein Oman  


AFRICA

African PCT Countries

Algeria Marocco Sierra Leone
Egitto Mozambico Swaziland
Kenya Sudan Zambia
Liberia Lesotho Botswana
Namibia Botswana  


AMERICA

American PCT Countries

Stati Uniti Cuba Antigua e Barbuda

pubblicata il 20/03/2010 alle ore 11:41, aggiornata il 22/01/2012 alle ore 15:35