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Mini Start Up: la fucina degli imprenditori del nostro futuro prossimo [Veneziepost - 4 novembre 2018] - [5 novembre 2018]

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L’ 8 ottobre l’ex studente, forse il più prestigioso ad oggi, dell’Istituto Rossi di Vicenza, e cioè il Prof. Federico Faggin, inventore del “microprocessore”, è tornato tra gli studenti dell’Istituto che lo ha visto studiare e formare la sua cultura tecnica. È venuto per raccontare la sua vita, il suo entusiasmo e il suo grazie ad un istituto che ha contribuito a sviluppare la sua innata curiosità per la tecnica e per le cose nuove, fino a farlo laureare in fisica e farlo poi intraprendere la sua avventura imprenditoriale piena di successi, a partire dal microprocessore (rifiutato all’inizio dai big delle grandi aziende perché non ne vedevano l’utilità(!!!) per arrivare al “touch screen” che tutti usiamo nei tablet, tanto per citare le più note sue invenzioni.

Ma ritengo che il tornare di Faggin all’Istituto Rossi (quasi ogni anno torna a salutare e incoraggiare gli studenti) sia il desiderio di trasmettere loro entusiasmo, coraggio e voglia di sperimentare e fare cose nuove.

E questa missione ha dato e continua a dare i suoi frutti: è dall’anno scolastico 2014-2015 che il Comitato genitori dell’ITIS ha avviato un progetto, ormai diventato esecutivo ogni anno e che sta dando grandi soddisfazioni agli studenti coinvolti e al Comitato che ha organizzato il tutto.

Si tratta del progetto “MINI START UP” che coinvolge studenti del quarto anno che possono presentare un progetto innovativo che desiderano sviluppare e portare fino al prototipo per verificarne le effettive bontà dell’intuizione. Alcuni di questi progetti, una volta presentati, verranno scelti dal Comitato Genitori e finanziati in modo che i ragazzi possano acquistare i materiali necessari al prototipo. Naturalmente l’Istituto ,mette a disposizione i propri laboratori.

Da parte nostra, come Studio Bonini, ogni anno decidiamo di sponsorizzare uno di questi progetti, quello che ci sembra di buon interesse per le aziende che potrebbero adottarlo e provvediamo a depositare il relativo brevetto a nome dei ragazzi inventori a titolo gratuito.

Ho sentito il desiderio di raccontare tutto ciò perché ritengo utile fare questa riflessione: la provincia di Vicenza nel 2017 ha contato oltre 93.000 (!) aziende nei vari settori, dall’agricoltura, alla fabbricazione, ai trasporti ecc. Poiché il numero delle persone presenti in provincia sono circa 867.000, ciò significa che c’è un’azienda ogni 10 persone!

Che il Veneto in generale e che Vicenza e provincia in particolare sia la terra fertile di imprenditori, non è certo notizia di oggi: basta guardarsi in giro e vedere che il PIL veneto è superiore a quello italiano di diversi punti. È anche vero che il carattere delle persone venete ha una certa propensione a far da solo, a diventare imprenditore di se stesso o di chi può coinvolgere nella sua avventura.

Ma è anche vero che le condizioni ambientali contano, eccome!

È a conoscenza di tutti che molti degli imprenditori che hanno fondato aziende, oggi importanti e oggi passate anche alla generazione successiva, sono ex studenti del Rossi, un Istituto Tecnico nato nel 1848.

Ciò vuol dire che sono 140 anni che questo meritorio Istituto ha forgiato ragazzi, diventati poi uomini capaci e ha dato loro gli strumenti necessari per cominciare ognuno la propria avventura secondo le proprie capacità e la propria inclinazione.

In una Italia che tende sempre a dimenticare, è particolarmente meritorio che questo Comitato Genitori, che si rinnova negli anni, continua ad occuparsi e a preoccuparsi di dare assistenza, appoggio, strumenti ai ragazzi che desiderano trasformare i loro sogni, tipici dell’età, in occasioni vere e progetti attuabili in un futuro molto prossimo.

E ci sono già esempi positivi di ragazzi che, ora uomini, sono diventati imprenditori di successo delle proprie idee!

L’auspicio è che altri Comitati Genitori sorgano in altre scuole, anche non squisitamente tecniche, ma capaci di dare forma ai sogni dei nostri ragazzi, così che credano che la vita può dar loro ciò che sperano.

e.bonini@ ipbonini.com

Articolo pubblicato il 4 novembre 2018 su veneziepost.it

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