- 12 Giugno 2025
- Proprietà industriale
- Raffaele Bonini
La concorrenza sleale è una pratica illecita che si verifica quando un’impresa agisce in modo scorretto sul mercato danneggiando un concorrente. In un contesto in cui marchi, brevetti, design e know-how rappresentano un vero e proprio capitale per le aziende, è fondamentale sapere quando si è vittime di concorrenza sleale, da chi può provenire e come difendersi.
Cosa si intende per concorrenza sleale
Secondo l’articolo 2598 del Codice Civile, compie atti di concorrenza sleale chiunque, nell’esercizio di un’attività economica, viola le regole della correttezza professionale per procurarsi un vantaggio a danno di un concorrente. Le casistiche più comuni includono:
- Atti che possono creare confusione, come l’uso di marchi, nomi o segni distintivi simili a quelli di un concorrente, che possono indurre in errore il pubblico sull’origine di un prodotto o servizio;
- Denigrazione o diffusione di notizie false sull’attività di un concorrente;
- Agganciamento parassitario, ossia sfruttare il prestigio o il know-how altrui senza averne diritto;
- Violazione di segreti aziendali o uso illecito di informazioni riservate.
Questi comportamenti, oltre a ledere i diritti dell’impresa vittima, alterano le regole della libera concorrenza e danneggiano anche i consumatori.
Da chi può provenire la concorrenza sleale
Da chi può provenire la concorrenza sleale
La concorrenza sleale può provenire da vari soggetti, non solo da imprese concorrenti. I casi più frequenti coinvolgono:
- Aziende operanti nello stesso settore che imitano prodotti o marchi;
- Ex dipendenti che utilizzano o rivelano informazioni riservate a beneficio di nuovi datori di lavoro;
- Fornitori o distributori che violano clausole di esclusiva;
- Collaboratori esterni o partner commerciali che agiscono in conflitto di interesse.
Spesso le pratiche sleali si presentano in forma subdola e progressiva, motivo per cui è importante agire tempestivamente e con strumenti giuridici adeguati.
Quali azioni intraprendere per tutelarsi
Se si sospetta di essere vittima di concorrenza sleale, è fondamentale agire rapidamente per limitare il danno e tutelare il proprio brand o modello di business. Le azioni attivabili includono:
- Diffida formale: una comunicazione legale che intima la cessazione degli atti lesivi.
- Azione civile per ottenere: l’inibitoria dell’atto illecito (cioè la sua immediata cessazione), il risarcimento del danno economico e reputazionale, la pubblicazione della sentenza per ristabilire la verità sul mercato.
- Richiesta di misure cautelari: in caso di urgenza, è possibile richiedere il blocco immediato delle attività lesive (es. ritiro dal commercio, sequestro, ecc.).
Un ruolo fondamentale lo gioca anche la registrazione preventiva di marchi, brevetti, disegni industriali: strumenti che facilitano la difesa legale e rafforzano la posizione dell’azienda nei confronti di eventuali abusi.
Affidati a un esperto
Lo Studio Bonini è al fianco di imprese, start-up e professionisti nella tutela dei diritti di proprietà industriale e intellettuale offrendo consulenza strategica e assistenza legale per contrastare efficacemente ogni forma di concorrenza sleale, affiancando il cliente in tutte le fasi passo dopo passo .
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