- 26 Marzo 2026
- Marchi
- Raffaele Bonini
Nel settore alimentare legato alle festività, il design dei prodotti gioca un ruolo centrale nella percezione del brand. Durante le festività di Pasqua, forme come uova e coniglietti di cioccolato popolano gli scaffali della grande distribuzione e diventano elementi iconici dell’offerta commerciale.
In questo contesto, tuttavia, la tutela giuridica della forma dei prodotti può risultare particolarmente complessa. Il diritto dei marchi consente infatti di registrare anche segni tridimensionali, ma solo a determinate condizioni. Uno dei casi più noti su questo tema riguarda il celebre coniglietto Lindt, diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili delle festività pasquali.
Il caso del coniglietto Lindt tra design e marchio
Il cosiddetto “Gold Bunny” è caratterizzato da alcuni elementi visivi ben identificabili: la figura del coniglio seduto, l’incarto dorato, il nastro rosso al collo e il piccolo campanellino. Secondo il produttore svizzero, questa combinazione di elementi sarebbe immediatamente associata dai consumatori all’origine commerciale del prodotto. Con questo obiettivo, l’azienda ha cercato di ottenere la registrazione della forma del coniglietto come marchio tridimensionale. La questione è arrivata fino alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, chiamata a valutare se la forma del prodotto fosse effettivamente in grado di svolgere la funzione distintiva tipica di un marchio.
La difficoltà di registrare forme comuni
Nel diritto dei marchi, la funzione principale di un segno è quella di permettere al consumatore di identificare l’origine commerciale di un prodotto. Quando si tratta di forme tridimensionali, questa funzione può risultare meno evidente. Nel caso dei prodotti pasquali, la figura del coniglietto rappresenta un simbolo tradizionale largamente diffuso. Molti produttori utilizzano forme simili per i propri prodotti dolciari e il consumatore medio potrebbe percepirle semplicemente come decorazioni tipiche della festività. Per questo motivo la giurisprudenza europea è generalmente prudente nel riconoscere la tutela dei marchi tridimensionali quando la forma del prodotto coincide con una forma comune del settore.
Coniglietto Lindt, la distintività acquisita attraverso l’uso
Ciò non significa che la forma di un prodotto non possa mai essere registrata come marchio. Il diritto europeo riconosce infatti la possibilità che un segno acquisisca distintività attraverso l’uso. Quando un prodotto viene commercializzato per molti anni e accompagnato da campagne pubblicitarie e da una forte presenza sul mercato, il pubblico può arrivare ad associare quella forma a un determinato produttore. Il caso del coniglietto Lindt dimostra come il design di un prodotto, anche nel settore alimentare, possa diventare nel tempo un elemento chiave dell’identità del prodotto stesso e un asset rilevante dal punto di vista della proprietà intellettuale.
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