- 2 Aprile 2026
- Proprietà Intellettuale
- Raffaele Bonini
Nel settore alimentare l’innovazione non riguarda solo ingredienti e ricette, ma sempre più spesso anche forma, nome e identità commerciale dei prodotti. Lo dimostra il recente caso del “Margherino”, un dolce nato a Marghera (Venezia) e finito al centro di una controversia.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Gazzettino, la vicenda riguarda la presunta riproduzione del dolce da parte di un’altra pasticceria, con conseguente diffida da parte dei titolari dell’idea originale. Il caso ha riacceso l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: quanto e come può essere protetta la creatività gastronomica?
Il “Margherino”: da intuizione artigianale a prodotto riconoscibile
Il Margherino nasce nel 2020 nella Pasticceria Milady di Marghera, dall’intuizione del pasticcere Roberto Giuffrè. L’idea prende forma quasi per caso: partendo da un krapfen quadrato, il dolce venne tagliato a metà, dando origine a una caratteristica forma triangolare farcita con crema chantilly.
Il prodotto ha rapidamente conquistato il pubblico locale, diventando una specialità richiesta e riconoscibile. Il successo è stato tale da spingere i titolari a registrare il marchio “Margherino”, trasformando una semplice creazione artigianale in un vero e proprio asset commerciale.
Questo passaggio è fondamentale: quando un prodotto gastronomico assume una forte identità sul mercato, la protezione giuridica diventa parte integrante della strategia imprenditoriale.
La controversia: imitazione o libera ispirazione?
La questione sollevata dalla notizia riguarda un punto delicato: quando l’ispirazione diventa imitazione?
Nel settore alimentare, ricette e tecniche di preparazione sono difficili da proteggere in modo diretto. Tuttavia, esistono diversi strumenti di proprietà intellettuale che possono intervenire:
- marchio (nome del prodotto o dell’azienda )
- design
- concorrenza sleale per imitazione servile
In molti casi, la tutela non riguarda la ricetta in sé, ma l’insieme degli elementi che rendono il prodotto riconoscibile sul mercato.
Quando un dolce diventa un “brand”
La storia della gastronomia italiana dimostra che alcuni dolci sono diventati veri e propri marchi commerciali.
Un esempio noto è la Torta Barozzi, dolce storico di Vignola, il cui nome è stato registrato e tutelato dagli eredi dell’inventore già nel Novecento.
Situazioni analoghe si verificano quando un prodotto artigianale:
- sviluppa una forte identità territoriale
- viene associato a un nome specifico
- diventa riconoscibile per forma o modalità di presentazione
In questi casi, la tutela della proprietà industriale diventa uno strumento fondamentale per evitare che terzi possano sfruttarne la reputazione.
Il ruolo della proprietà intellettuale nel settore food
Il caso del Margherino dimostra come anche nel mondo della pasticceria e della ristorazione la protezione dell’innovazione sia sempre più strategica.
Per le imprese del settore alimentare, la proprietà intellettuale può riguardare diversi aspetti:
- registrazione del marchio del prodotto
- protezione del design
- tutela contro imitazioni commerciali, quando creano confusione nel pubblico sull’origine del prodotto
- gestione dell’identità e della reputazione del brand
Non si tratta soltanto di una questione legale, ma di un elemento chiave per difendere il valore economico della creatività.
Innovazione gastronomica e tutela: un equilibrio necessario
La cucina vive da sempre di contaminazioni, reinterpretazioni e nuove idee. Tuttavia, quando un prodotto diventa riconoscibile e assume un valore commerciale significativo, la linea tra ispirazione e sfruttamento della notorietà può diventare sottile. Proprio per questo motivo, una gestione consapevole della proprietà intellettuale rappresenta oggi uno strumento fondamentale per le imprese del settore alimentare, chiamate a proteggere non solo le proprie ricette, ma anche l’identità e la reputazione costruite nel tempo.
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