- 16 Luglio 2026
- Brevetti
- Raffaele Bonini
Come riportato dalla testata JUVE Patent, il Tribunale Unificato dei Brevetti (Unified Patent Court – UPC) continua a definire i principi destinati a orientare il futuro del contenzioso brevettuale europeo.
Una recente decisione della Divisione Locale di Monaco ha infatti dichiarato nullo un brevetto relativo alla tecnologia mRNA fatto valere dalla società statunitense Promosome nei confronti di BioNTech e Pfizer, respingendo contestualmente le domande di contraffazione avanzate contro le due aziende farmaceutiche. La pronuncia rappresenta un importante precedente non tanto per il settore dei vaccini, quanto per le indicazioni che offre in materia di validità brevettuale.
Il caso: il brevetto contestato sui vaccini a mRNA
La controversia riguardava un brevetto europeo rivendicato da Promosome, che sosteneva come la tecnologia impiegata nel vaccino Comirnaty di BioNTech e Pfizer violasse i propri diritti di proprietà industriale.
Nel corso del giudizio, tuttavia, il Tribunale non si è limitato a esaminare l’asserita contraffazione, ma ha analizzato anche la validità del titolo brevettuale, giungendo alla conclusione che il brevetto non soddisfacesse i requisiti previsti dalla normativa europea. Di conseguenza, oltre al rigetto delle domande di contraffazione, il brevetto è stato dichiarato nullo, facendo venir meno il presupposto stesso dell’azione giudiziaria.
Perché il brevetto è stato dichiarato nullo
Uno degli aspetti più significativi della decisione riguarda la verifica dei requisiti fondamentali di brevettabilità. Secondo il Tribunale, l’invenzione rivendicata non presentava elementi sufficientemente innovativi rispetto allo stato della tecnica già noto. Le informazioni contenute nel brevetto risultavano infatti anticipate da precedenti pubblicazioni scientifiche e pertanto erano sprovviste del requisito della novità, richiesto affinché un’invenzione possa beneficiare della tutela brevettuale.
La sentenza conferma un principio cardine del diritto dei brevetti: ottenere un brevetto non è sufficiente a garantirne automaticamente la solidità. In sede di contenzioso, infatti, il titolo può essere sottoposto a un rigoroso esame di validità, con conseguenze decisive sull’esito della controversia.
Il ruolo sempre più centrale dell’UPC
La pronuncia conferma inoltre il crescente peso del Tribunale Unificato dei Brevetti nel panorama europeo della proprietà industriale. L’UPC è destinato a diventare il principale foro di riferimento per le controversie relative ai brevetti europei e ai brevetti con effetto unitario, offrendo decisioni capaci di produrre effetti su più Stati membri con un unico procedimento.
Per le imprese questo significa che la gestione della proprietà industriale richiede oggi una visione ancora più strategica, nella quale deposito, mantenimento e difesa del brevetto devono essere pianificati tenendo conto di un sistema giurisdizionale sempre più integrato e specializzato.
Una lezione per tutte le imprese innovative
Il caso BioNTech-Pfizer dimostra come il valore di un brevetto non dipenda esclusivamente dall’innovazione tecnologica sottostante, ma anche dalla qualità con cui l’invenzione viene tutelata sin dalla fase di deposito.
Una strategia brevettuale efficace richiede infatti un’approfondita analisi dello stato della tecnica, una corretta stesura delle rivendicazioni e una valutazione preventiva dei possibili rischi di invalidità. Questi aspetti assumono un’importanza ancora maggiore in settori ad alta intensità tecnologica, ma rappresentano un elemento determinante per qualsiasi impresa che investa in ricerca e sviluppo.
Affidati a un professionista
Affidarsi a professionisti specializzati in proprietà industriale consente di valorizzare i propri asset immateriali, predisporre domande di brevetto efficaci e ridurre i rischi di contestazioni future.
Lo Studio Bonini affianca imprese, startup e innovatori nella tutela della proprietà industriale e intellettuale, offrendo consulenza qualificata per proteggere e valorizzare brevetti, marchi, design e ogni altro asset immateriale strategico per l’impresa.