Brevetti

Cos'è un Brevetto

Il brevetto può essere definito come:
“la facoltà esclusiva, garantita dalla legge, di produrre, vendere o comunque trarre vantaggio economico da un nuovo prodotto o da un nuovo processo per un periodo limitato di tempo”.

L’oggetto del brevetto, per essere tale, deve soddisfare determinate condizioni:

  • Novità
  • Originalità
  • Industrialità

Il titolare di un brevetto ha l’esclusiva sull’invenzione sia riguardo alla produzione sia al commercio del prodotto in cui essa si realizza.

L’inventore ha il diritto inalienabile di essere nominato tale, mentre la titolarità dell’invenzione può essere di persone fisiche o di un’azienda. L’inventore o gli inventori sono esclusivamente persone fisiche.

L’esclusiva è territoriale, cioè relativa al territorio del paese o dei paesi in cui il brevetto è depositato e mantenuto in vita. Il brevetto è un diritto di esclusiva temporanea, ha cioè una durata limitata, a partire dalla data di deposito della domanda: dura al massimo 20 anni, con il pagamento di tasse di mantenimento annuali (annualità) e non può essere rinnovato una volta scaduto il periodo di validità.

Perchè Brevettare

Il brevetto è lo strumento giusto per proteggere la propria innovazione e potersi difendere da chi cerca di copiarla.

Il brevetto permette di inserire a bilancio il valore della propria capacità innovativa, sostenendo la credibilità dell’azienda in sede di richiesta di credito oppure nel corso di operazioni di finanza straordinaria.

Il brevetto è perfetto inoltre per comunicare a terzi, clienti, fornitori e al mercato che l’azienda è in grado di produrre nuova tecnologia e che i propri prodotti sono innovativi e ben protetti.

Il brevetto è una fonte di valorizzazione dell’innovazione che si può concretizzare in introiti generati da licenze esclusive o meno, concedibili a terzi.

Quando Brevettare

Prima di ogni divulgazione a terzi, con qualsiasi mezzo.
Non è possibile, quindi, presentare in convegni, in fiere oppure vendere l’innovazione se si vuole validamente brevettarla. Ciò perché verrebbe a mancare il requisito di novità assoluta che deve sussistere alla data del deposito della domanda di brevetto.

Dove brevettare

La scelta delle aree del mondo in cui brevettare è delicata e strategica, poiché solo nei paesi scelti si avrà un diritto sull’innovazione in oggetto. Nelle aree non protette da brevetto qualcun altro potrà legalmente produrre e vendere l’innovazione senza infrangere alcuna legge.

Per questo consigliamo di proteggere il brevetto in tutte le aree geografiche in cui l’oggetto brevettato potrà essere venduto o prodotto. Per ottenere una protezione così ampia ci sono diversi percorsi possibili, attraverso le procedure indicate nei successivi paragrafi: Brevetto Italiano, Europeo  e Internazionale.

Brevetto Italiano

Brevetto Italiano

  • Brevetto per invenzione industriale
    Il concetto di “invenzione” è da intendersi come “una soluzione nuova ed originale di un problema tecnico”.
    Sono brevettabili oggetti, prodotti, macchine, parti di esse, metodi di fabbricazione, purché dotati di novità, originalità, industrialità e liceità ovvero non contrari all’ordine pubblico o alla morale.
    Il brevetto per invenzione industriale dura fino a vent’anni a partire dalla data di deposito della domanda di brevetto, purchè si paghino le tasse di mantenimento annuale.

 

  • Brevetto per modello di utilità
    Il modello di utilità è un titolo di esclusiva , che riguarda una modifica migliorativa di un oggetto esistente (non di un procedimento). Con questa modifica si ottiene una maggiore utilità o facilità di utilizzo del prodotto stesso.
    Il modello di utilità dura fino a dieci anni a partire dalla data di deposito della domanda di modello, purchè si paghino le tasse di mantenimento allo scadere del primo quinquennio.
    Il modello di utilità in Italia, e negli altri Paesi in cui esiste, viene concesso senza esame sostanziale: è quindi più facile da ottenere, ma la protezione ha minore durata.

 

  • Brevetto Italiano: Deposito, Rapporto di Ricerca e Concessione
    L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) entro 9 mesi dal deposito della domanda italiana fornisce gratuitamente un Rapporto di Ricerca ed una Opinione di Brevettabilità (Written Opinion) redatta dall’Ufficio Europeo Brevetti (EPO).
    Tale rapporto di Ricerca consiste in una ricerca a livello mondiale su documenti brevettuali e non, pubblicati anteriormente alla data di deposito della domanda di brevetto e riguardanti lo stesso ambito.
    Per l’Italia, l’UIBM, basandosi sull’Opinione di Brevettabilità emessa dall’EPO, può richiedere eventualmente al depositante di modificare le rivendicazioni in modo da soddisfare i requisiti di brevettabilità (novità e altezza inventiva), e giungere alla concessione del Brevetto Italiano. In caso contrario, la domanda italiana viene respinta.
    L’Opinione di Brevettabilità dell’EPO è importante anche per decidere se e in quali paesi di interesse estendere all’estero la domanda italiana, poichè l’opinione dell’EPO generalmente è indice di probabilità di successo anche per altri Paesi.
Brevetto Europeo

Brevetto Europeo

  • COS’E’ UN BREVETTO EUROPEO
    Il Brevetto Europeo è un diritto di esclusiva che copre ben 38 paesi che aderiscono alla Convenzione Europea sui Brevetti. Gli Stati aderenti alla Convenzione sono tutti quelli facenti parte della UE, oltre che Svizzera e Turchia. La procedura di esame e concessione è unica e centralizzata a Monaco di Baviera; è evidente il vantaggio di avere un’unica procedura di deposito, di esame e di concessione. Una volta ottenuto il brevetto concesso, per far valere i propri diritti nei paesi di interesse, è necessario “validarlo” in ciascun paese pagando le tasse ufficiali previste e depositando la traduzione nella lingua locale ufficiale, se richiesta in quel paese. Anche per la domanda europea e le successive convalide nazionali sono previste delle tasse di mantenimento annuale.

 

  • DEPOSITO E RAPPORTO DI RICERCA EUROPEO
    Il deposito di una domanda di brevetto europeo viene effettuato presso l’Ufficio Europeo Brevetti (EPO), che ha sede principale a Monaco di Baviera.
    La domanda è sottoposta ad un esame formale e poi assegnata alla Divisione di ricerca per la ricerca sulla novità, il livello inventivo e l’applicazione industriale.
    Dalla Divisione viene redatto un Rapporto di Ricerca, indicando quali documenti (brevetti o articoli scientifici) sono stati selezionati e se anticipano una o più delle rivendicazioni della domanda depositata.
    Il Rapporto di Ricerca viene accompagnato da un parere scritto, in cui si valuta la novità, l’attività inventiva e l’applicabilità industriale della domanda di brevetto europeo.
    E’ bene segnalare, tuttavia, che il contenuto del Rapporto di Ricerca ed il parere scritto (Opinione di Brevettabilità – Written Opinion) devono essere verificati attentamente con l’assistenza di un consulente esperto.
    Infatti la conoscenza dei brevetti pubblicati anteriormente alla data di deposito spesso porta ad individuare un ambito più ristretto della protezione inizialmente richiesta. In altre parole, è indispensabile definire qual è la vera invenzione che emerge dopo la conoscenza dei brevetti anteriori: in questo caso, l’assistenza di un consulente esperto aiuta ad individuare quale tenore potrà avere il brevetto concesso, se questo sarà sottoposto all’esame.
    Se si decide di procedere, tra il richiedente e l’esaminatore si instaura un dialogo per iscritto; a volte la protezione richiesta inizialmente può restringersi, a seconda dei documenti emersi o delle obiezioni dell’esaminatore.
    L’esame può portare al rifiuto della domanda europea, se l’esaminatore ha trovato brevetti anteriori che anticipano nella sostanza l’invenzione proposta, oppure alla concessione del Brevetto Europeo.

 

  • CONCESSIONE E CONVALIDA DEL BREVETTO EUROPEO
    Se l’esame della domanda europea termina favorevolmente, il brevetto viene concesso e l’Ufficio Europeo ne pubblica il testo.
    Entro tre mesi dalla pubblicazione della concessione, il brevetto deve essere convalidato nei paesi designati al momento della domanda o in alcuni di essi, a scelta del titolare.
    In molti Stati è necessario provvedere al deposito, totale o parziale, della traduzione del testo del brevetto concesso; in caso contrario, la domanda di brevetto europeo si considera abbandonata per quello Stato.
    Recentemente, con il cosiddetto “London Agreement”, i brevetti concessi sono convalidati in alcuni Stati (tra cui Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, Liechtenstein e Lussemburgo) senza che sia necessario tradurre il testo concesso.
    Per altri paesi è possibile depositare solamente la traduzione delle rivendicazioni nella lingua nazionale (per es. Slovenia, Lettonia, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi e Islanda) entro tre mesi dalla data della concessione. Questo permette una sensibile riduzione dei costi del Brevetto Europeo.
    Italia e Spagna, tutt’oggi, richiedono la traduzione dell’intero testo del brevetto concesso.

  • MANTENIMENTO DEL BREVETTO EUROPEO
    Per mantenere il diritto di esclusiva di un Brevetto Europeo concesso, negli Stati in cui si è provveduto alla convalida, è necessario pagare le tasse di mantenimento annuali (come per il Brevetto Italiano).
    Se il titolare del Brevetto non avesse più l’interesse a mantenerlo in vita in uno o più Stati, è sufficiente cessare di pagare le tasse annuali. In questo caso, il Brevetto Europeo decade nel paese in cui è stato abbandonato. Questa scelta è irreversibile e pertanto va attentamente valutata. Riportiamo qui sotto una mappa degli stati aderenti alla Convenzione sul Brevetto Europeo aggiornata. E’ possibile inoltre estendere il Brevetto Europeo nei paesi chiamati EXTENSION STATES e nei VALIDATION STATES.

 

Brevetto Internazionale

Brevetto Internazionale (domanda depositata con la convenzione PCT “Patent Cooperation Treaty” )

  • COS’E’ UN BREVETTO INTERNAZIONALE
    Il brevetto internazionale permette di depositare all’Ufficio Internazionale Brevetti una domanda di brevetto unica per tutti gli Stati (152) aderenti alla Convenzione PCT (Patent Cooperation Treaty) all’atto del deposito  e di riservarsi il diritto di procedere poi al deposito successivo della domanda nei singoli Stati prescelti, senza perdere i diritti di priorità.
    Il brevetto internazionale PCT è impropriamente chiamato “brevetto” perché non dà origine ad un titolo brevettuale, ma permette di spostare il deposito della domanda negli stati di interesse fino a 30 mesi dalla data di priorità italiana.

 

  • LA PROCEDURA DI DEPOSITO E REGISTRAZIONE
    Con i brevetti internazionali si possono “prenotare” domande di brevetto in molti Stati, riservandosi di procedere ad esse entro trenta mesi dal primo deposito italiano. Entro il diciannovesimo mese si ottiene un Rapporto di Ricerca Internazionale, con il quale si possono valutare le possibilità effettive di ottenere il brevetto. E’ una valutazione complessa, che è bene effettuare assistiti da un consulente competente.
    Il richiedente potrà decidere se procedere o meno con la domanda internazionale, considerando soprattutto come modificare le rivendicazioni per superare gli ostacoli che potrebbero eventualmente sorgere dai documenti indicati nel Rapporto di Ricerca.
    In alternativa, si può chiedere all’autorità esaminatrice PCT un ulteriore parere di brevettabilità (“Written Opinion”) che viene dato entro il trentesimo mese, a partire dalla data del primo deposito, richiedendo un apposito esame di merito.
    In tal modo, la consistente spesa che dovrà essere affrontata per le successive fasi nazionali, in ciascuno degli Stati scelti dal titolare, potrà essere affrontata con più consapevolezza circa le possibilità di successo. Una volta entrati nelle fasi nazionali o regionali (come per esempio quella del Brevetto Europeo, che aderisce alla convenzione PCT e che in questo caso è considerato un brevetto regionale), ciascun brevetto sarà esaminato e concesso, se l’esito d’esame è favorevole.
    Da questo momento, quindi, il brevetto internazionale PCT si trasforma in una serie di brevetti nazionali o regionali, che avranno ciascuno un proprio iter e un proprio ciclo di vita.
    Per ottenere protezione brevettuale nei paesi che non sono membri del PCT, sono necessari singoli depositi nazionali diretti.

 

  • I VANTAGGI DEL DEPOSITO PCT
    La procedura del brevetto PCT è particolarmente vantaggiosa per il richiedente, in quanto egli ottiene un Rapporto di Ricerca di elevata qualità, tempo sufficiente per valutarlo ed eventualmente chiedere un ulteriore parere di brevettabilità con un esame specifico ( “Demand”). Tutto ciò permette di prendersi un ampio arco di tempo (30 mesi) per valutare le opportunità di mercato dell’invenzione, senza perdere il diritto di rivendicare l’esclusiva nei paesi di reale interesse. Ecco qui di seguito la mappa degli Stati aderenti alla Convenzione Internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty)

 

 

Marchi

Cos'è un Marchio

«Possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persona, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni di colori o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o servizi di un’impresa da quelli di altre imprese». (art. 7 CPI= art 4 RMC prec. Vers.)

In Italia l’Ente presso cui effettuare la registrazione è l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
Un marchio dura dieci anni dalla data del deposito e può essere rinnovato ad ogni scadenza. Di rinnovo in rinnovo ha durata virtualmente infinita.

Perchè registrare i propri marchi

La registrazione di un Marchio concede al suo titolare il diritto di fare uso esclusivo del segno registrato per prodotti o servizi rivendicati.
Egli può impedire ai concorrenti di usare un segno uguale o simile a quello che ha rivendicato nella domanda di registrazione.
La registrazione di un Marchio dà la possibilità di distinguersi dai concorrenti e di tutelarlo da possibili contraffattori.
Inoltre un Marchio registrato è un bene immateriale che può essere iscritto in attivo a bilancio nell’attivo patrimoniale.
Il Marchio può essere anche oggetto di licenza o di cessione a terzi, divenendo in questo modo fonte di reddito.
Il marchio registrato permette di attivare non solo procedure civile ma anche procedure penali, contro la contraffazione, a differenza del marchio non registrato.
Con la registrazione di un marchio è possibile infine chiedere ed ottenere il blocco alle dogane di prodotti contrassegnati da marchi contraffatti.

Quando Registrare un Marchio

Un marchio può essere registrato in qualunque momento, a patto che abbia i requisiti necessari.
Prima avviene il deposito, più facile è prevenire il rischio che qualcun altro abbia già depositato un marchio simile o identico per il medesimo settore merceologico, impedendo al legittimo titolare di vedere riconosciuti i propri diritti.

Come registrare un marchio

Il marchio viene registrato con riferimento a specifici prodotti o servizi (Classificazione Internazionale).
Questo permette la possibile coesistenza di marchi identici o simili nel medesimo Paese, che però si riferiscono a prodotti completamente diversi nel medesimo Stato.

Dove registrare un marchio

Il marchio è territoriale, cioè ha validità solo nei Paesi dov’è registrato. Per questo consigliamo di proteggere il proprio marchio con la registrazione in tutti i Paesi di interesse commerciale, prima di iniziare le vendite in questi mercati.

L'importanza del monitoraggio sulle pubblicazioni

Per un’azienda è importante difendere costantemente i propri marchi. Per questo lo Studio Bonini offre un servizio di sorveglianza: i titolari di un Marchio vengono informati tempestivamente della pubblicazione di marchi uguali o simili al proprio.
Non è un servizio di investigazione sul territorio o sul web (sempre utili per scovare i contraffattori, ma più costosi). Invece, si tratta del monitoraggio sulle pubblicazioni nei bollettini dei marchi nazionali dei singoli Paesi e degli uffici sovranazionali.
Questo servizio permette di individuare subito i tentativi di registrazione di marchi simili al proprio, per intervenire con il deposito di un’opposizione a bloccare la registrazione di un marchio conflittuale.
L’opposizione alla registrazione è una procedura amministrativa e non giudiziaria, ammessa entro un periodo limitato e stabilito dagli Uffici Nazionali (generalmente 2-3 mesi dalla pubblicazione).
Questa procedura permette un sensibile risparmio di denaro, perché la cancellazione di un Marchio, dopo la registrazione, è ben più costosa e, di solito, avviene mediante una causa civile.

Marchio Italiano

Il marchio registrato in Italia dà al suo titolare il diritto di uso esclusivo a partire dalla data di deposito e viene confermato con la registrazione.
Il Marchio Italiano dura 10 anni dalla data di deposito e può essere rinnovato indefinitamente pagando la tassa di rinnovo alla scadenza di ogni decennio.

  • EFFETTI DELLA REGISTRAZIONE
    Il titolare di un Marchio registrato può far valere i propri diritti di esclusiva contro l’uso di Marchi uguali o simili, per prodotti o servizi uguali o affini a quelli registrati.
    La protezione può essere attivata sia con un’azione civile sia penale.
    Nel caso in cui un altro soggetto abbia iniziato l’uso di un marchio identico o simile (pre-uso) , per prodotti o servizi identici o simili prima della data di deposito del richiedente, si può determinare una situazione di coesistenza: il pre-utente può continuare ad usarlo ma solo nel territorio in cui lo stava utilizzando prima della data di deposito del richiedente. Se quest’uso è puramente locale e non ha generato rinomanza (conoscenza significativa) nel pubblico di riferimento il richiedente può ottenere legittimamente la registrazione.
    Il certificato di registrazione ha il vantaggio di presumersi valido fino a prova contraria e concede la tutela su tutto il territorio nazionale.
    La difesa di un marchio (descrizione, sequestro, inibitoria, citazione per contraffazione) può essere attivata dopo che il marchio è stato depositato (richiedendo in sede di causa, l’esame accelerato all’UIBM).
Marchio comunitario (Marchio dell’Unione Europea MUE)

Il marchio comunitario o Marchio dell’Unione Europea permette di ottenere, con un’unica procedura e il pagamento di una sola tassa, un titolo valido per tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea.
Il titolare di un marchio dell’Unione Europea - MUE ha il diritto di fare uso esclusivo del marchio registrato.
Può vietare ad altri di usare un segno identico o simile a quello registrato per prodotti uguali o simili a quelli rivendicati.
La protezione del marchio dell’Unione Europea dura 10 anni dalla data di deposito della domanda e può essere rinnovata indefinitamente ad ogni scadenza decennale.

  • I VANTAGGI DI UN MARCHIO COMUNITARIO
    Può impedire la registrazione e l’uso successivo nei paesi dell’Unione Europea di marchi, comunitari o nazionali, uguali o simili a quello depositato, per prodotti uguali o simili;
    E’ il primo passo per chi prevede un’espansione della propria attività commerciale in altri Paesi dell’Unione Europea oltre l’Italia.

 

  • PROCEDURA DI REGISTRAZIONE
    La procedura di registrazione del marchio dell’Unione Europea avviene presso l’Ufficio della Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO),con sede ad Alicante, in Spagna.
    L’EUIPO, all’atto della domanda, effettua una ricerca solamente tra i marchi comunitari uguali o simili anteriori, ed informa i titolari dei marchi citati nel rapporto di ricerca, che sarà pubblicata la nuova domanda di marchio dell’Unione Europea.
    L’EUIPO esegue un unico esame per verificare, secondo il regolamento, se il marchio depositato può essere registrato come marchio d’impresa.
    Se il marchio depositato non supera l’esame di merito, l’EUIPO emette una notifica di rifiuto alla registrazione, cui è possibile replicare con motivazioni.
    Se le ragioni non sono accolte, il rifiuto diventa definitivo e la domanda viene respinta.
    Se il rifiuto viene revocato, o se non si verifica affatto, il marchio viene ammesso alla pubblicazione della domanda sul Bollettino dei Marchi dell’Unione Europea.
    Entro 3 mesi dalla pubblicazione i titolari di marchi uguali o simili anteriori, depositati o registrati nei Paesi dell’Unione Europea possono presentare un’opposizione alla registrazione della domanda di marchio dell’Unione Europea.
    In assenza di opposizione, o se essa si risolve con un accordo tra le parti, o per decisione favorevole dell’Ufficio, l’EUIPO registra il marchio dell’Unione Europea per i prodotti richiesti, rilasciando il certificato di registrazione. All’interno dell’EUIPO è presente una Commissione di Ricorso, alla quale è possibile appellarsi per contestare le decisioni sull’esame di un marchio dell’Unione Europea, sulle opposizioni o sulle istanze di cancellazione di un Marchio dell’Unione Europea. Le decisioni emesse dalla Commissione di Ricorso, possono essere impugnate in terzo e quarto grado di giudizio di fronte al Tribunale Generale e alla Corte Europea di Giustizia in Lussemburgo.
Austria Belgio Bulgaria Ceca (Rep)
Cipro Croazia Danimarca Estonia
Finlandia Francia Germania Grecia
Irlanda Italia Lettonia Lituania
Lussemburgo Malta Paesi Bassi Polonia
Portogallo Regno Unito Romania Slovacchia
Slovenia Spagna Svezia Ungheria
Marchio Internazionale

Il Marchio Internazionale (Protocollo di Madrid) (collegamenti  a: http://www.wipo.int/madrid/en/ ) permette di estendere ad altri Paesi esteri una domanda di registrazione italiana o dell’Unione Europea.

Il Protocollo di Madrid (collegamenti  a: http://www.wipo.int/madrid/en/ ) ha ottenuto l’adesione di oltre 100 Paesi nei cinque continenti.
E’ possibile ottenere la protezione in alcuni o tutti questi Paesi con una sola domanda.
Il costo del marchio internazionale è variabile a seconda degli Stati designati e della loro tassa individuale.
Il Marchio Internazionale dura 10 anni dalla data di registrazione internazionale e può essere rinnovato indefinitamente, pagando le tasse di rinnovo alla scadenza decennale.
Il rinnovo può essere totale o parziale, cioè si può rinnovare la protezione solo per alcuni degli Stati prima prescelti, oppure si può limitare la lista dei prodotti o servizi da proteggere.

  • PROCEDURE DI DEPOSITO E REGISTRAZIONE DEL MARCHIO INTERNAZIONALE
    Per depositare una domanda di Marchio Internazionale è necessario che il richiedente abbia già depositato una domanda per la registrazione di un Marchio Nazionale.
    Il richiedente può dunque utilizzare, come base, una domanda o registrazione di marchio nazionale per estenderla con il Marchio Internazionale
    In alternativa, se il richiedente ha già una domanda, o meglio, una registrazione di marchio dell’Unione Europea, può basare la sua estensione all’estero su si essa: infatti l’Ufficio della Proprietà intellettuale dell’Unione Europea, aderisce al Protocollo di Madrid come Ufficio “regionale”.
    Il Marchio Internazionale è gestito dall’OMPI che attribuisce una data di registrazione (iscrizione) alla domanda e la pubblica nel proprio Bollettino, rilasciando un certificato di registrazione al richiedente.

 

  • ESAMI DEGLI UFFICI DESIGNATI
    Gli Uffici degli Stati designati da un Marchio Internazionale, entro 18 mesi dalla notifica che ricevono dall’OMPI, possono emettere un rifiuto provvisorio alla registrazione del marchio che è motivato solitamente:

    • dall’esistenza di un marchio nazionale identico o simile, registrato per prodotti simili a tutti od a parte dei prodotti rivendicati;
    • da impedimenti assoluti alla registrazione (descrittività, mancanza di distintività, eccetera) o da altre irregolarità, per es. nella specificazione dei prodotti o servizi rivendicati;
    • da opposizione di terzi alla concessione;

In questi casi è possibile depositare un ricorso, entro i termini fissati nella comunicazione di rifiuto e, di norma, mediante un rappresentante locale.

Se il rifiuto viene superato in tutto o in parte, il marchio viene concesso per tutti o una parte dei prodotti richiesti.
In caso contrario il rifiuto diventa definitivo e la protezione del marchio può essere respinta in tutto o in parte in uno o più degli Stati designati.
Inoltre, gli Uffici degli Stati designati sono tenuti ad emettere, entro 18 mesi dalla notifica OMPI, una comunicazione per cui, in assenza di obiezioni, il marchio si intende concesso definitivamente per 10 anni.
È importante evidenziare che, se uno o più Stati rifiutano la registrazione del Marchio Internazionale, questo rimane efficace negli altri Stati designati, dove non si sono avute contestazioni.
Di seguito l’elenco dei Paesi appartenenti  al Sistema di Madrid:

EUROPA
Austria Benelux Francia Germania Spagna Portogallo
Slovenia Repubblica Ceca Slovacchia Ungheria Polonia Lettonia
Lituania Regno Unito Finlandia Svezia Danimarca Grecia
Estonia Irlanda Cipro* Bulgaria Romania Svizzera
Norvegia Islanda San Marino Monaco Liechtenstein Macedonia
Ucraina Moldavia Armenia
ASIA-OCEANIA
Cina Uzbekistan Tajikistan Kazakistan Azerbaijan Kyrgyzstan
Nuova Zelanda Filippine Corea del Nord Mongolia Vietnam Giappone
Corea del Sud Turkmenistan Bhutan Iran Siria Australia/td>
Bahrein Oman
Georgia Singapore
AFRICA
Algeria Marocco Sierra Leone Egitto Mozambico Swaziland
Kenya Sudan Zambia Liberia Lesotho Botswana
Namibia Botswana Madagascar São Tomé e Príncipe Tunisia
AMERICA
Stati Uniti Cuba Colombia Curaçao Antigua e Barbuda Messico
Sint Maarten

 

Design

Che cos'è il design

«Possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento,
a condizione che siano nuovi ed abbiano carattere individuale».(art. 31 CPI = art.3 RDC).

Molto spesso il termine design nell’ambito della proprietà intellettuale viene utilizzato, erroneamente, per identificare ogni prodotto dotato di una particolare caratterizzazione estetica. In realtà con l’attuale regolamento il design è inteso come “un oggetto di produzione industriale”.
Propriamente, il termine “design” si traduce in italiano con "disegno" se è bidimensionale (per es. un motivo di ornamento di tessuti) e con "modello", se è tridimensionale (per es. la forma di una sedia).
Il design o modello deve essere nuovo ed originale, cioè differente rispetto a quello di altri design già noti per pubblicazione ufficiale o divulgazione anteriore (per esempio, in un’esposizione, in una fiera, nella pubblicità, anche senza essere stato registrato ecc.)nonché privo di valori funzionali.
Il design o modello deve possedere carattere individuale, cioè deve suscitare un’impressione complessivamente diversa dalle altre forme già note all’utilizzatore informato.
In Italia e nell’Unione Europea, la protezione del Design dura fino a 25 anni a partire dalla data di deposito.

Design Italiano

Il Design Italiano permette con una sola domanda di registrare sia un singolo prodotto sia un numero di prodotti da due all’infinito (domanda multipla), purché omogenei (appartenenti alla stessa sclasse della Classificazione Internazionale di Locarno).

Questa caratteristica costituisce un grande vantaggio di tempi e costi di registrazione, soprattutto per chi desidera proteggere intere collezioni.

Con la registrazione di un modello o design industriale, si intende proteggere l’aspetto di un prodotto o di una sua parte, che è il risultato delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale, dei materiali costituenti il prodotto stesso; in sostanza si protegge l’impressione visiva d’insieme di un prodotto.
Il design o modello italiano dura per 5 anni dalla data di deposito ed è rinnovabile per un massimo di cinque periodi (al massimo, quindi, per 25 anni) pagando la tassa di rinnovo e depositando apposita istanza.

  • REQUISITI RICHIESTI
    I requisiti per il deposito di un design o modello italiano sono:

    • NOVITA’: Il modello o design non deve essere identico ad altro già pubblicato o divulgato;
    • CARATTERE INDIVIDUALE: Il modello o design non deve suscitare un’impressione generale identica o simile, nell’utilizzatore informato, ad altro disegno o modello già noto per pubblicazione o divulgazione.

 

  • CARATTERISTICHE DEL DESIGN ITALIANO MULTIPLO
    • Con un’unica domanda per modello o disegno italiano si possono proteggere (deposito multiplo) da due ad illimitati oggetti, purché appartenenti alla stessa categoria di prodotti, definita dalla classificazione internazionale di Locarno.
    • Il costo di una domanda per modello o design italiano multiplo è fisso, indipendentemente dal numero di prodotti e quindi è particolarmente vantaggioso per il depositante.
    • La domanda per registrazione di modello o design italiano è normalmente accessibile al pubblico dalla sua data di deposito; però il richiedente può domandare il differimento della pubblicazione cioè ritardare l’accesso al pubblico per un periodo fino a 30 mesi.
    • Se non si vuole mantenere la protezione, è sufficiente cessare di pagare la tassa di rinnovo alla fine del quinquennio per lasciare decadere il design.
  • LA PROTEZIONE DEL DESIGN O MODELLO ITALIANO
    La protezione è territoriale: se il Design non è stato esteso in altri Paesi esteri, la protezione e la tutela del design o modello rimane limitata all’Italia.
    Il titolare di un design o modello italiano ha diritto di fare uso esclusivo del modello o design e può impedire ad altri di produrre o commerciare in Italia un modello o un design identico o simile.
Design Comunitario

Il modello comunitario o design comunitario è un titolo di esclusiva unico, valido in tutta l’Unione Europea.
Il deposito, la pubblicazione e registrazione sono gestiti dall’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) di Alicante in Spagna, dopo un esame formale ed amministrativo (non sui requisiti di novità). Attualmente la procedura di esame amministrativo si conclude con la concessione in circa 2 giorni. La protezione del Design o Modello Comunitario registrato dura fino a 25 anni, a partire dalla data di deposito della domanda, purché si paghino le tasse di rinnovo ogni 5 anni.
È possibile depositare, con una sola domanda, più di un modello o design,pagando tasse addizionali decrescenti rispetto a quella per il primo modello, per ogni design aggiuntivo, purché tutti i modelli appartengano alla stessa classe internazionale di Locarno e quindi omogenei per tipologia.

  • REQUISITI DEL DESIGN COMUNITARIO
    Il modello oIl modello o disegno comunitario deve possedere due requisiti fondamentali:

    • La novità
    • Il carattere individuale

    Il modello comunitario depositato non deve essere identico, o differente per dettagli irrilevanti da altri modelli, già presentati al pubblico (mediante pubblicazione ufficiale o divulgazione in fiere, esposizioni ecc.) alla data di deposito della domanda di registrazione del modello medesimo, o di priorità se rivendicata.

 

  • VANTAGGI DEL DESIGN COMUNITARIO
    Il modello o disegno comunitario ha quattro vantaggi fondamentali:

    • Un esame e una pubblicazione unica per tutti i Paesi dell’Unione Europea;
    • Un unico pagamento di tasse per tutti gli Stati;
    • Una protezione uniforme in tutti gli Stati;
    • Il cosiddetto “anno di grazia”, cioè viene concesso all’autore del design, o al suo avente causa, un periodo di 12 mesi, in cui egli può sottoporre alla prova del mercato il modello o i modelli, prima di decidere se registrare o meno uno o più modelli comunitari.
      Questo periodo di 12 mesi permette di operare una selezione dei modelli ed investire nella registrazione delle forme che hanno riscosso l’approvazione dei consumatori.
    •  Tuttavia, l’anno di grazia rappresenta anche un rischio, nel caso in cui un concorrente registri un modello identico prima del legittimo titolare. Quest’ultimo può sempre invalidarlo per mancanza di novità, ma nel frattempo il titolo dell’avversario si presume valido e blocca il commercio del legittimo titolare. Quando poi il design fosse invalidato definitivamente, trascorso un anno, il legittimo titolare non può più validamente registrarlo

    Qui di seguito l’elenco dei Paesi aderenti alla registrazione di Design o Modello comunitario.

Design o Modello Comunitario Paesi aderenti
Belgio Francia Germania Italia Lussemburgo Olanda
Danimarca Irlanda Inghilterra Grecia Portogallo Spagna
Austria Finlandia Svezia Cipro Estonia Lettonia
Lituania Malta Polonia Rep. Ceca Slovacchia Slovenia
Ungheria Bulgaria Romania
Design Internazionale

Il Modello Internazionale può essere registrato con deposito presso l’OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale), avente sede a Ginevra e può conferire protezione in più Stati con una singola domanda.

  • PROCEDURA DI DEPOSITO E REGISTRAZIONE
    Si possono depositare da 1 a 100 modelli purché appartenenti alla stessa classe internazionale, cioè prodotti omogenei, per es. tutti prodotti di oreficeria, tutti prodotti di ceramica ecc… .
    Il costo complessivo del modello internazionale dipende da molti fattori, tra cui il numero degli Stati designati, la pubblicazione in bianco e nero o a colori, il numero di viste per design e dal numero dei modelli da proteggere.

Di seguito i Paesi in cui è possibile registrare un Modello Internazionale, secondo l’Atto di Ginevra:

Paesi firmatari dell’Atto di Ginevra
Albania Armenia Azerbaijan Belgio Belize
Benin Bosnia Botswana Costa d’avorio Croazia
Egitto Estonia Francia Gabon Georgia
Liechtenstein Lithuania Mali Marocco Moldavia
Mongolia Namibia Norvegia Olanda Oman
Rep.di Macedonia Repubblica Coreana Romania Rwanda São Tomé e Príncipe
Senegal Serbia Singapore Siria Slovenia
Spagna Suriname Svizzera Tajikistan Tunisia
Turchia Ucraina Ungheria

 

Copyright

Come funziona il Copyright

Il Copyright è riconosciuto in tutti i maggiori Paesi del mondo senza che siano necessarie formalità di registrazione aggiuntive per ogni Stato (com’è ad esempio per i Brevetti, i Marchi o i Design).

Esso protegge le opere dell’ingegno

  • Che appartengono alla letteratura;
  • Che appartengano alla musica;
  • Che appartengano alle arti figurative, all’architettura;
  • Che appartengano al teatro e alla cinematografia;
  • Sono anche protetti i programmi per elaboratore e le banche dai dati;
  • Sono protette le opere del disegno industriale che abbiano di per sé carattere;
  • Creativo e valore artistico.

I diritti di utilizzazione economica che originariamente appartengono all’autore possono essere trasferiti a soggetti terzi. Nel caso che l’autore sia un dipendente e la creazione sia avvenuta nell’arco della sua attività lavorativa, i diritti appartengono al datore di lavoro, mentre all’Autore appartiene il diritto esclusivo di essere riconosciuto tale, indipendentemente da chi utilizza l’opera.
Ad oggi il copyright è anche il principale strumento di protezione del software.

Design e Copyright: quale scegliere? Quando servono entrambi?

Per la legge italiana un modello industriale, ad esempio un gioiello, una ceramica, una lampada, possono godere di una doppia protezione, ovvero della registrazione come modello di Design oppure del riconoscimento come Copyright.
In generale, la legge italiana consente una doppia protezione sia come design sia come copyright a tutte le “opere del disegno industriale che presentano carattere creativo e valore artistico”. Dunque sarà possibile proteggere alcuni oggetti attraverso entrambi gli strumenti, ottenendo dal copyright il vantaggio di una protezione universale (estesa immediatamente in tutti i paesi), nonché un riconoscimento del valore artistico della propria opera, mentre dal design una protezione più ampia, in grado di coprire anche oggetti, che pur diversi nei dettagli, forniscano un’impressione generale equivalente a quella del modello protetto.