- 16 Gennaio 2026
- Proprietà Intellettuale
- Raffaele Bonini
Dal 14 luglio 2025 è entrata ufficialmente in vigore la nuova disciplina sulla mediazione dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), con l’adozione della Decisione EX-25-09 sulle Rules on Mediation. La riforma si inserisce nel piano strategico SP2030 dell’EUIPO e mira a rendere la mediazione uno strumento sempre più efficace, accessibile e vicino alle esigenze concrete delle imprese che operano nel mercato europeo.
La mediazione come alternativa al contenzioso
Negli ultimi anni la mediazione si è affermata come una valida alternativa ai procedimenti amministrativi e giudiziari tradizionali in materia di marchi e design. Non si tratta solo di ridurre tempi e costi, ma anche di favorire soluzioni condivise che permettano alle parti di preservare rapporti commerciali e industriali. Con le nuove regole, l’EUIPO rafforza questo approccio, promuovendo una gestione delle controversie più collaborativa e meno conflittuale.
Cosa cambiano le nuove Rules on Mediation
Le nuove regole si applicano a tutte le richieste di mediazione presentate dal 14 luglio 2025 e definiscono in modo più chiaro l’intero processo: dall’avvio della procedura alla nomina del mediatore, dalle modalità di comunicazione alla gestione della riservatezza. Viene introdotto un quadro più strutturato che rende la mediazione prevedibile, trasparente e facilmente utilizzabile anche da chi non ha grande esperienza con strumenti di risoluzione alternativa delle controversie.
Ambito di applicazione più ampio
Una delle novità più rilevanti riguarda l’estensione delle possibilità di accesso alla mediazione. Oggi le parti coinvolte in procedimenti inter partes davanti all’EUIPO possono richiederla sin dalle prime fasi di opposizioni, domande di nullità o decadenza relative a marchi e disegni dell’Unione Europea. Questo consente di tentare una soluzione negoziata prima che il conflitto si irrigidisca in un lungo contenzioso amministrativo.
Sospensione dei procedimenti e riduzione dei tempi
Quando entrambe le parti accettano di avviare la mediazione, il procedimento pendente davanti all’EUIPO viene sospeso. Questa sospensione permette di concentrare gli sforzi sulla ricerca di un accordo senza la pressione delle scadenze procedurali, con l’effetto di ridurre sensibilmente i tempi complessivi di gestione della controversia rispetto ai percorsi ordinari.
Inoltre, la nuova disciplina prevede che le mediazioni debbano essere completate entro tre mesi dalla nomina del mediatore.
Flessibilità e riservatezza
La mediazione resta volontaria e confidenziale. Le parti mantengono il controllo dell’esito e possono costruire soluzioni su misura, adattate ai propri interessi commerciali. Le sessioni possono svolgersi online o in presenza, presso le sedi dell’EUIPO, con un’organizzazione pensata per semplificare la partecipazione e contenere i costi. In particolare, se la mediazione si svolge online o presso la sede EUIPO di Alicante, è gratuita.
Un’opportunità concreta per le imprese
Per le imprese titolari di portafogli di marchi e design, la nuova disciplina rappresenta un’opportunità strategica. La mediazione non sostituisce il procedimento amministrativo o giudiziario, ma si affianca ad essi come strumento rapido, riservato e spesso più sostenibile per risolvere conflitti che incidono su asset intangibili di grande valore.
Verso una cultura della soluzione consensuale
Le nuove regole sulla mediazione EUIPO segnano un passo importante verso una gestione delle controversie più moderna e orientata al business. Promuovendo rapidità, semplicità e flessibilità, l’EUIPO incoraggia una cultura della soluzione consensuale che può portare vantaggi concreti in termini di tempo, costi e tutela delle relazioni commerciali, senza rinunciare alla protezione dei diritti di proprietà industriale.
Affidati a un professionista
In un contesto in cui i diritti di proprietà industriale, saper prevenire e gestire correttamente le controversie significa proteggere non solo il segno distintivo, ma anche la solidità delle relazioni commerciali e il posizionamento sul mercato.
Lo Studio Bonini affianca imprese, startup e professionisti non solo nella valutazione preventiva dei rischi di registrabilità e nel deposito di marchi a livello nazionale, europeo e internazionale, ma anche costruendo strategie di tutela coerenti con l’evoluzione delle prassi europee.