- 29 Gennaio 2026
- Design
- Raffaele Bonini
In questo approfondimento parleremo di rinnovo deposito design. La registrazione di un design o modello rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare l’aspetto estetico di un prodotto: linee, forme, contorni, colori e configurazione complessiva. In un mercato sempre più competitivo, la protezione del design assume un ruolo strategico non solo per difendere l’identità visiva di un prodotto, ma anche per valorizzarne l’innovazione e la riconoscibilità commerciale. A differenza dei marchi, e in modo parzialmente diverso rispetto ai brevetti, la tutela del design segue una logica autonoma, caratterizzata da una durata limitata nel tempo e da un numero massimo di rinnovi consentiti dalla legge.
Durata del design registrato e significato del rinnovo
Il design registrato ha una durata iniziale di cinque anni a decorrere dalla data di deposito della domanda. Alla scadenza di ciascun quinquennio, il titolare può chiedere il rinnovo della registrazione, estendendo la tutela per ulteriori periodi di cinque anni. Tuttavia, a differenza del marchio, il rinnovo del design non è potenzialmente illimitato. La normativa stabilisce un limite massimo: la protezione può raggiungere un limite massimo di 25 anni complessivi. Superato questo termine, il design non è più rinnovabile diventando definitivamente di pubblico dominio. Il rinnovo, quindi, non serve a prolungare indefinitamente il diritto, ma a consentire al titolare di sfruttare economicamente l’esclusiva entro un arco temporale ben definito.
Design nazionale, europeo e internazionale
Nel caso dei design e modelli nazionali italiani, depositati presso l’UIBM, il meccanismo è chiaro: cinque anni di tutela iniziale, rinnovabili per ulteriori quattro periodi quinquennali, fino al limite massimo di 25 anni. La stessa impostazione vale per il disegno o modello comunitario registrato (RCD), gestito dall’EUIPO. Anche in questo caso, la registrazione garantisce una protezione uniforme in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e può essere rinnovata ogni cinque anni, senza possibilità di superare il tetto massimo previsto dalla normativa. A livello internazionale, la tutela del design può essere estesa tramite il Sistema dell’Aia, amministrato dalla WIPO. Anche qui, il rinnovo segue una logica temporale scandita in periodi quinquennali e resta subordinato ai limiti massimi di durata previsti nei singoli ordinamenti designati.
Cosa accade se il design non viene rinnovato
Se il titolare non presenta la domanda di rinnovo entro i termini previsti, il design decade e perde ogni effetto giuridico. La decadenza comporta la cessazione immediata dell’esclusiva e consente a terzi di utilizzare liberamente quella forma o configurazione estetica.
Una volta decaduto, il design non può essere recuperato.
Il rinnovo del deposito design nella pratica
Dal punto di vista operativo, il rinnovo del deposito design è una procedura relativamente semplice, ma richiede attenzione alle scadenze. Il titolare deve presentare la domanda di rinnovo deposito design e versare le relative tasse entro il termine previsto. È generalmente ammesso un breve periodo di tolleranza successivo alla scadenza, con il pagamento di una maggiorazione, trascorso il quale la decadenza diventa definitiva. In sede di rinnovo non è possibile modificare il design registrato. Non si possono alterare le rappresentazioni grafiche né estendere la protezione a nuove varianti: il rinnovo riguarda esclusivamente il design così come depositato originariamente.
Il limite dei 25 anni: una scelta strutturale del sistema
Il limite massimo di 25 anni non è casuale. La tutela del design nasce per proteggere l’innovazione estetica, ma non per cristallizzare indefinitamente forme e soluzioni visive che, con il tempo, diventano patrimonio comune del mercato. Questa impostazione impone alle imprese una riflessione strategica: il design va protetto, ma anche gestito in modo coerente con il ciclo di vita del prodotto. In alcuni settori, la protezione per l’intero periodo disponibile è essenziale; in altri, il valore economico del design può esaurirsi molto prima del termine massimo.
Il rinnovo del deposito design come strumento di pianificazione
Il rinnovo del design non è un automatico né è da intendersi come una formalità priva di conseguenze. È una scelta consapevole che consente di mantenere l’esclusiva su un asset estetico strategico, entro limiti temporali precisi e non superabili. Conoscere la durata della tutela, il numero massimo di rinnovi e le conseguenze della decadenza è fondamentale per evitare perdite involontarie di diritti e per integrare la protezione del design in una più ampia strategia di proprietà industriale.
Affidati a un professionista
Una gestione professionale delle scadenze e delle opportunità di rinnovo consente di valorizzare al meglio il design, prevenendo rischi e garantendo continuità alla tutela dell’identità visiva del prodotto. Per imprese e designer, una corretta strategia di protezione non è solo una questione giuridica, ma una scelta strategica che incide direttamente sul valore del prodotto e sulla sua difendibilità nel mercato. Lo Studio Bonini è pronto ad accompagnare aziende e designer in questo scenario normativo in continua evoluzione.