- 2 Gennaio 2026
- Design
- Raffaele Bonini
Il CES (Consumer Electronics Show) 2026 di Las Vegas, in programma dal 6 al 9 gennaio, sta rapidamente emergendo come piattaforma chiave per il mondo dell’automotive, spingendo i confini tra tecnologia, design e mobilità sostenibile. L’evento di settore più celebre al mondo è diventato un vero e proprio palcoscenico per il futuro dell’automotive e design correlato, dove idee futuristiche, veicoli elettrici ad alte prestazioni e soluzioni software si intrecciano per raccontare una nuova visione di mobilità.
La rivoluzione EV passa per il design
Una delle novità più attese è la presenza di nuovi marchi automobilistici internazionali, accuratamente scelti per svelare prima ancora della produzione ufficiale le proprie vetture elettriche. Tra questi spicca Kosmera, un nuovo brand automobilistico sostenuto da Dreame — noto finora per l’elettronica di consumo — che porterà a Las Vegas una auto di lusso elettrica da oltre 1.900 CV, insieme a una berlina REEV ad alto contenuto tecnologico.
Che si tratti di una auto di lusso ad altissime prestazioni o di idee rivoluzionarie come l’Afeela di Sony Honda Mobility, il design diventa più di una mera estetica: è strategia di posizionamento tecnologico, sintesi di aerodinamica, innovazione di materiali, integrazione di sistemi di AI e interfacce uomo-macchina.
Automotive e design: perché è un elemento che oggi vale di più
Nel contesto odierno, una supercar non si distingue più solo per la potenza o la velocità, ma per il modo in cui comunica tecnologia, emozione e visione del marchio. Il design – interno ed esterno – incorpora:
- Componenti digitali avanzati (display, sensori, AI) integrati nella carrozzeria e nell’abitacolo.
- Aerodinamica intelligente, dove superfici e prese d’aria non sono decorative ma ottimizzate per performance e autonomia.
- Proporzioni ridefinite per accogliere sistemi elettrici e pacchi batterie, con profili che fondono sportività e sostenibilità.
Questa convergenza rende il design una risorsa competitiva strategica — qualcosa che non si limita all’apparenza, ma influenza la performance, l’esperienza d’uso e la percezione del brand a livello globale.
Innovazione e tutela: brevettare il futuro della mobilità
In uno scenario dove la creatività e l’innovazione tecnologica si muovono a ritmi vertiginosi, proteggere le proprie idee diventa essenziale.
1. Il design industriale e la proprietà intellettuale. Design e automotive
Quando un’azienda svela una nuova auto o elementi di design avanzati (pensa alle linee di una auto di lusso oppure all’interfaccia digitale integrata nel parabrezza), non sta solo esibendo una forma: sta mettendo in gioco ore di ricerca, ingegneria e visione strategica. In questo contesto, proteggere i propri diritti di esclusiva su forme, elementi grafici e soluzioni funzionali attraverso brevetti e registrazioni di design industriale non è un’opzione, ma una necessità per:
- Evitare imitazioni dirette da parte dei competitor.
- Valorizzare l’investimento in R&D garantendo ritorni economici e reputazionali.
- Creare barriere all’ingresso che riconoscano all’azienda un vantaggio competitivo.
2. Brevetti: oltre il prodotto, il processo
Non basta proteggere l’aspetto visivo. Le soluzioni tecniche — come sistemi di raffreddamento innovativi, interazioni tra hardware e AI, componenti strutturali a basso peso — possono essere brevettate per salvaguardare l’innovazione funzionale. Questo approccio è quanto mai rilevante per un ecosistema come quello presentato al CES, dove tecnologia software e hardware avanzano all’unisono.
Automotive e design: il valore competitivo della tutela
Il CES 2026 rappresenta uno specchio del futuro dell’automotive, dove mobilità non è più solo movimento, ma esperienza, interazione e innovazione estetico-tecnologica. In questo nuovo paradigma, il design non è un mero abbellimento, ma un elemento centrale di strategia competitiva, capace di raccontare la visione del prodotto, il posizionamento nel mercato e l’identità del marchio.
Affidati a un professionista
Per aziende che investono in nuove forme e tecnologie, tutelare questi asset attraverso brevetti e registrazioni di design non è solo un diritto, ma una componente chiave del successo nel mercato globale di domani. Lo Studio Bonini è pronto ad accompagnare aziende, designer e creativi in questo scenario normativo in continua evoluzione.