- 18 Febbraio 2026
- Design
- Raffaele Bonini
Con il Regolamento (UE) 2024/2822 e la Direttiva (UE) 2024/2823 l’Unione Europea ha avviato la più ampia revisione del sistema dei disegni e modelli dall’introduzione del design comunitario. Le nuove norme sono entrate in vigore nel 2024 e molte disposizioni sono applicabili dal 1° maggio 2025. Ulteriori adeguamenti procedurali e tecnici entreranno in piena operatività nel corso del 2026. Non si tratta di un semplice aggiornamento formale. La riforma risponde a una trasformazione strutturale del mercato: la progressiva digitalizzazione del design.
Il design non è più solo fisico
La novità più significativa riguarda l’ampliamento della nozione di design e di prodotto. La protezione si estende ora in modo espresso a:
- interfacce grafiche,
- elementi animati,
- oggetti virtuali,
- ambienti di realtà aumentata e virtuale.
Questo adeguamento normativo riconosce che oggi il valore estetico non risiede solo nella forma tangibile di un oggetto, ma anche nell’esperienza digitale che lo accompagna. Per aziende tecnologiche, software house, sviluppatori di app e operatori nel metaverso, la registrazione del design diventa uno strumento strategico pienamente legittimato.
Procedura più flessibile e maggiore efficienza
La riforma introduce anche una significativa semplificazione procedurale. Con una sola domanda sarà possibile registrare design multipli, anche appartenenti a classi merceologiche differenti. Questo consente una gestione più efficiente dei portafogli di design, riducendo costi e complessità amministrative. Per le imprese con linee di prodotto articolate, la nuova disciplina offre maggiore elasticità nella pianificazione della tutela.
Enforcement rafforzato contro nuove forme di contraffazione
Un altro aspetto centrale riguarda l’adeguamento degli strumenti di tutela alle tecnologie emergenti. La riforma rafforza la protezione contro la riproduzione non autorizzata tramite stampa 3D e contro la circolazione di prodotti contraffatti, anche in transito nel territorio dell’Unione. L’obiettivo è chiaro: evitare che le innovazioni tecnologiche diventino canali di elusione della tutela giuridica.
Design e modelli: cosa devono fare oggi le imprese
La riforma è già operativa in larga parte. Questo significa che le imprese dovrebbero interrogarsi immediatamente su alcuni punti chiave:
- gli asset digitali attualmente utilizzati sono registrabili come design?
- le interfacce e le animazioni rappresentano un vantaggio competitivo?
- il portafoglio esistente è coerente con la nuova disciplina?
Il design non è più soltanto un elemento estetico. È una componente strutturale del valore aziendale.
Design e marchio: una protezione integrata
La riforma conferma una tendenza ormai consolidata: la tutela del design e quella del marchio tendono a integrarsi sempre più. La forma, l’interfaccia e il segno distintivo concorrono insieme alla costruzione dell’identità aziendale. In questo scenario, una strategia IP efficace non può limitarsi alla registrazione del marchio, ma deve includere una pianificazione strutturata dei disegni e modelli.
Affidati a un professionista di design e modelli
La Riforma UE dei disegni e modelli segna un passaggio decisivo nella modernizzazione della proprietà industriale europea. Le imprese che sapranno adeguare tempestivamente le proprie strategie di tutela potranno trasformare questa evoluzione normativa in un vantaggio competitivo concreto. Nel mercato digitale, proteggere il design significa proteggere l’identità. Lo Studio Bonini mette a disposizione un team in grado di rispondere a tutte le esigenze del cliente per l’adeguata protezione e difesa di modelli e design.