Gli industriali si organizzano e…fanno scuola alla scuola [VeneziePost – 31 marzo 2019]

Spesso, forse troppo spesso, la nostra scuola viene accusata di non dare la giusta formazione ai ragazzi che dovrebbero uscire formati a sufficienza per affrontare le difficoltà del primo lavoro. È bene ricordare che dagli istituti tecnici della nostra regione sono usciti la maggior parte, se non quasi la totalità degli attuali imprenditori: i ragazzi di allora hanno iniziato talvolta da dipendenti, ma poi hanno spiccato il volo fondando aziende che ore contano 30-100 o più addetti ed esportano, oltre Europa in tutto il mondo.

Oggi c’è una nuova emergenza: le aziende non trovano ragazzi pronti per affrontare gli impegni del lavoro, talvolta anche semplici. Gli Istituti tecnici si sono “liceizzati” togliendo ore ai laboratori dove si familiarizza con la realtà del lavoro non solo manuale.

Per fortuna che, da bravi italiani, se le istituzioni non riescono bene nel lavoro che dovrebbe fare, sono gli interessati diretti a proporre e realizzare soluzioni che funzionano!

Così è stato nel caso di tecnici specializzati nella fabbricazione e trasformazione di materie plastiche.

Purtroppo c’è un solo istituto nella provincia di Vicenza che sforna 15 studenti all’anno pronti ad entrare in questo settore così vivace, però di tecnici ce ne vorrebbero cento ogni anno!

Così, caso forse unico in Italia, è stata creata una nuovissima istituzione che è uno speciale luogo di formazione: la “Evans Moulding Academy”. Si è realizzata una aggregazione con la partecipazione attiva di ben 8 aziende, nella maggioranza dell’area nord est che, insieme ad una azienda giapponese, hanno unito le forze ed hanno creato uno spazio di lavoro operativo, completo di macchinari e attrezzature capace di accogliere e di istruire chiunque voglia diventare un vero tecnico nel settore della plastica.

Si va dalla problematica della preparazione delle plastiche per lo stampaggio, agli impianti adatti a trattare le plastiche, agli stampi realizzati con tecnica sapiente e specifica.

Insomma studenti e tecnici che desiderano divenire veri esperti nel settore complesso della plastica hanno a disposizione tutto il necessario: addirittura la giapponese Toshiba Machine ha fornito alla “Academy”, in prima mondiale, una macchina/pressa completamente elettrica e compatibile con i dettami dell’Industria 4.0. Già di per sé una macchina completamente elettrica per stampare plastica è una novità assoluta, visto che fino ad ora era l’oleodinamica ad azionare le presse.

Il promotore di questa grande e innovativa iniziativa che è aperta a chiunque, aziende, tecnici e studenti, è Paolo Santagiuliana CEO di Taplast Spa, un’azienda che lavora nel settore della plastica da oltre 45 anni. Alla Taplast si sono entusiasticamente aggiunte la Tecnomatic di Bergamo che è nel settore degli estrusori, la Thermoplay di Aosta specializzata nella produzione di sistemi ad iniezione, il Consorzio Proplast di Alessandria particolarmente attenta alla riduzione dei costi e alla prototipazione rapida, Piovan di Santa Maria di Sala (VE), nonchè le vicentine Sacme, particolarmente attiva nel settore dei film plastici, ma non solo, e la MB Conveyors il cui principale business sono i nastri trasportatori per convogliare materie prime e scaricare manufatti.

Ora i nostri giovani, i tecnici desiderosi di approfondire le proprie conoscenze, le aziende che desiderano sempre migliorare le proprie performance nel settore plastico, hanno una piattaforma reale ed operativa dove provare, sperimentare, conoscere, innovare e anche inventare nuovi procedimenti, nuove attrezzature, nuovi prodotti.

Ci si augura che questa meravigliosa e importante iniziativa sia seguita da gruppi di altri imprenditori in altri settori (si pensi alla meccatronica e all’elettronica)! E chissà che anche nella scuola, gli alti livelli non si accorgano, che il mondo sta cambiando rapidamente e che è l’ora di aggiornare anche i programmi scolastici all’esigenza dei tempi.

e.bonini@ ipbonini.com

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