Il “professor carrello” che non sbaglia mai nel somministrare farmaci ai pazienti [VeneziePost – 05 settembre 2019]

Purtroppo, anche se molto raramente, succede che negli ospedali o nelle case di cura, vengano somministrati ai malati medicine sbagliate o dosi non conformi alle prescrizioni del medico curante. Anche se, come si è detto, questo è un evento raro e incontrollabile dal malato, è importante ridurre al minimo, se non a zero, le possibilità di errore. È così che cinque amici hanno pensato di realizzare un dispositivo che, attraverso un software dedicato che unisce il nome del paziente con la descrizione delle medicine da assumere indicate dal medico, riesce a preparare all’istante le medicine adatte introducendole in un bicchiere che viene consegnato al paziente.

Il dispositivo è montato su un maneggevole carrello, così che l’infermiere/operatore addetto seleziona sul display il nome e cognome del paziente, oppure legge il barcode di riferimento se in dotazione di quell’istituto o ospedale, attivando in questo modo la visualizzazione della prescrizione medica e la conseguente selezione dei farmaci, in accordo con la prescrizione. L’invenzione, che è stata brevettata, prevede che venga selezionato un comune bicchiere di plastica che accoglierà le medicine prescritte. Questo bicchiere di plastica trasla orizzontalmente in una pluralità di posizioni all’interno del carrello e si ferma dapprima nella posizione dove è prevista la discesa di una pastiglia del medicinale A, poi nella posizione dove è prevista la pastiglia B e così via fino a completare la prescrizione medica. La specificità del dispositivo consiste nel fatto che, in ogni posizione selezionata dal programma software, nel bicchiere di raccolta può scendere solamente una pastiglia. Ciò viene reso possibile dalla speciale costruzione di ciascun distributore. In una forma esecutiva prevista dall’invenzione, il distributore prevede una struttura ad anello chiuso dove è presente una pluralità di scomparti in ciascuno dei quali risiede una sola pastiglia di un certo medicinale. Quando il bicchiere di contenimento della ricetta si ferma in una certa posizione, si attiva la rotazione per un certo angolo della struttura ad anello chiuso e la pastiglia cade nel bicchiere.

La stessa cosa accade nelle postazioni successive nelle quali è prevista la selezione di altre pastiglie medicinali.
Alla fine, della selezione, il bicchiere con le pastiglie prescritte, sale dall’interno del carrello fino ad emergere per essere preso dall’operatore e consegnato al paziente. Naturalmente il carrello è dotato di schede elettroniche che, su input del software, comandano i motori elettrici che permettono tutte le movimentazioni del bicchiere di raccolta e dei vari distributori di medicinali.

È del tutto evidente che con l’invenzione ora descritta gli errori di somministrazione possono essere considerati del tutto azzerati. Inoltre, si ottiene anche una velocizzazione nella distribuzione dei farmaci prescritti. Non da ultimo va segnalato che il personale che distribuisce i farmaci non deve essere necessariamente ad alta professionalità: basta solo selezionare il nome del paziente poi tutto avviene in modo automatico.

Non possiamo che augurarci il successo di questa invenzione e che venga adottata da ospedali, case di cura e case di riposo. I nostri complimenti ai cinque inventori Sigg. Marco Zampogna, Davide Battistin, Lorenzo Bellini, Marco Cortese e Rajy Ayoub.

e.bonini@ipbonini.com

Clicca qui per scaricare l’articolo originale in formato .PDF