La “transizione ecologica” passa anche attraverso l’ottimizzazione della caldaia di casa

Oggi si parla tanto di “transizione ecologica” cioè di un’etica delle responsabilità, sia collettive che individuali, in modo da andare verso uno “sviluppo sostenibile” per il pianeta che ci ospita.

Prendiamo ad esempio il riscaldamento delle nostre case: tutti pensiamo a stare caldi d’inverno senza esagerare nelle spese del gas. In altre parole, desidereremmo che la nostra caldaia ci riscaldi senza eccedere nei consumi. Non facciamo certo caso a quanto monossido di carbonio immettiamo in atmosfera: sappiamo che fa molto male respirarlo, ma poi se ne va fuori all’aperto e non sono più affari nostri.

Invece, la nuova “coscienza ecologica” ci impone a considerare tutte queste cose, ovvero bassi consumi e rifiuti al minimo, se vogliamo che i nostri figli, e soprattutto, i nostri nipoti, trovino ancora questo pianeta vivibile.

Così, la CESTARO FONDERIE di Bressanvido ha progettato, realizzato e brevettato uno scambiatore di calore di nuova concezione, ovvero una caldaia a condensazione per il riscaldamento che riesce a massimizzare la resa del combustibile e a minimizzare le emissioni nocive di anidride carbonica e di monossido di carbonio.

Questo ambizioso risultato è stato ottenuto attraverso una attenta progettazione sia della camicia tubolare che contiene l’acqua da scaldare, sia della parete esterna a detta camicia tubolare che è investita direttamente dall’energia termica proveniente dalla bruciatura del gas.

È proprio nella parte esterna della camicia tubolare, in corrispondenza del gas caldo, che è stata studiata una speciale parete conformata a pioli conici tra loro adiacenti. In questo modo, il gas caldo trasferisce una parte cospicua del proprio calore: i pioli si riscaldano e trasmettono questo calore alla camicia tubolare contente l’acqua da riscaldare. Tra le coppie di pioli c’è uno spazio vuoto e stretto che impone al gas che passa una forte accelerazione per il conosciuto effetto Venturi. Il gas viene così spinto con ulteriore forza verso la coppia di pioli successiva e così via.

Chiaramente, in questo modo, lo scambio termico tra il gas e l’acqua da riscaldare viene ottimizzato.

Altro effetto, tutt’altro che trascurabile soprattutto per l’ambiente, è che il percorso più rettilineo e meno tortuoso del gas caldo, realizza una più bassa produzione di monossido di carbonio.

In sostanza, il trasferimento ottimale del calore del gas al liquido da riscaldare, attraverso la speciale conformazione a pioli del percorso di transito, unita anche al percorso sostanzialmente rettilineo del gas caldo, combinano insieme l’effetto virtuoso di consumare meno gas per ottenere la stessa temperatura dell’acqua desiderata e anche quello di generare meno monossido di carbonio.

Possiamo dire a questo punto di aver fatto un passo significativo per lo “sviluppo sostenibile”! Certo è che ci saranno ancora cose da fare, da cambiare e risultati da ottenere, ma la CESTARO FONDERIE è certo sulla buona strada perché offre possibilità concrete di cambio di marcia sia nel risparmio energetico, sia per abbattere significativamente le emissioni nocive.

 

(e.bonini@ipbonini.com)

 

 

Articolo pubblicato il 21 Marzo 2021 su veneziepost.it


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