Sottrarre all’acqua ogni particella micrometrica; la sfida vinta da MUT

Ora che i nostri termosifoni sono stati accesi per riscaldare le nostre case e uffici, è bene ricordare che anche il più semplice impianto di riscaldamento ha bisogno di alcune cure per evitare spiacevoli inconvenienti quando abbiamo bisogno di caldo.

Ma quali possono essere gli inconvenienti in un impianto di riscaldamento? E da cosa possono essere causati?

La risposta è quasi invisibile: le piccole impurità contenute nei fluidi che passano attraverso i tubi dei termosifoni con l’andare del tempo possono provocare il bloccaggio dei rubinetti, il malfunzionamento delle valvole o delle pompe o, ancora peggio, l’intasamento delle caldaie.

E’ necessario, quindi, trattenere queste impurità durante il passaggio del fluido circolante e far sì che, una volta che le impurità vengono trattenute, queste non rientrino in circolo.

La società MUT Meccanica Tovo Spa, che opera da oltre 40 anni a Montecchio Maggiore (VI), è specializzata nella fabbricazione di valvole, separatori idraulici, scambiatori di calore e quant’altro riferibile alla gestione e al controllo dei flussi d’acqua generati dalle più diverse situazioni.

Così MUT ha realizzato, ottenendo anche un Brevetto Europeo, un separatore di impurità dai fluidi, altamente innovativo e capace di eliminare ogni inconveniente derivante dalla circolazione di qualsiasi corpo estraneo all’acqua pura.

Questo risultato è stato ottenuto con lo speciale filtro/defangatore magnetico che riceve l’acqua dalla tubazione di ritorno alla caldaia e che restituisce in mandata acqua purificata.

Il filtro realizzato si basa sulla combinazione di due fattori: la presenza, all’interno del separatore, di un dispositivo ad effetto ciclone con ben 6 stadi di filtrazione e di una cartuccia ferromagnetica posta al di sotto di questo dispositivo.

Il filtro presenta 6 elementi laminari curvi che, per la loro forma, impattano con il flusso d’acqua, lo rallentano e, quindi, favoriscono il deposito delle impurità.

Queste, se di natura metallica vengono ancorate a una cartuccia ferromagnetica estraibile dal corpo del filtro.

Naturalmente, il filtro è collegato all’impianto tramite valvola di intercettazione a sfera nell’ingresso dove entra l’acqua di ritorno dell’impianto e di valvola di non ritorno in uscita dal filtro.

In ingresso e in uscita dal filtro sono presenti rubinetti che chiudono il flusso d’acqua quando è necessaria la sua manutenzione, scaricando tutte le impurità trattenute durante l’esercizio.

Da quanto abbiamo illustrato, risulta evidente che è tutt’altro che facile togliere dall’acqua in circolo impurità micrometriche ma che possono ugualmente danneggiare l’impianto.

MUT ci è riuscita con ampio successo tanto che il suo kit separatore chiamato TOTEM è presente in modo massiccio sia nei nuovi, sia anche nei vecchi impianti idraulici.

 

(e.bonini@ipbonini.com)

 

 

Articolo pubblicato il 26 Novembre 2021 su veneziepost.it


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